mercoledì 18 novembre 2009

NYC MARATHON - NON SOLO MODA


I puristi cominciano a snobbarla, gli agonisti non la prendono neppure in considerazione, per gli stessi Americani la Maratona è la Boston Marathon, ma per l’uomo della strada, per chi ancora chiede se la Maratona di New York è più lunga di quella di Venezia (forse perché di mezzo c’è il viaggio aereo) un maratoneta non è un Maratoneta fino a che non torna a casa con al collo il medallo della Maratona di New York. Va bene, sono d’accordo (e in alcuni casi mi da’ pure fastidio) molti stanno sfruttando questo evento sportivo per una sorta di vetrina personale, come dire? sembra che partecipare alla Maratona di NY renda tutti degli eroi e dìa un’aura di immortalità. Ecco allora che nelle ultime edizioni si allunga la lista di vips (politici, managers, ex atleti di tutte le discipline, personaggi dello spettacolo) che si cimentano sulla sacra distanza non per amore della maratona o dell’impresa sportiva, ma per la cassa di risonanza che avrà questa loro partecipazione. Il fatto di essere lì anche noi ci rende allora in qualche modo complici? Cerchiamo anche noi la nostra investitura di vero maratoneta?

Ogni anno dico questa volta è l’ultima, ci sono anche altre maratone, altre città. Ma proprio qui sta il punto, la maratona di NY non la fanno i 42mila partecipanti, la fa la città di New York; se le strade non fossero assiepate di pubblico, se i niuiorkesi non fossero lì a sostenere tutti fino al calare della sera, se il giorno dopo andando in giro con la medaglia in vista nessuno ci dicesse ‘congratulation’ o ‘good job’, sarebbe una maratona come tante altre con qualche migliaio di iscritti in meno.

Dal punto di vista atletico non è comunque una passeggiata di salute: il rigido regolamento stabilito per accedere alla zona di partenza impone una levataccia al mattino (4.30/5.00); il percorso stesso è tortuoso con tratti in pendenza, cinque ponti, un asfalto non privo di asperità; ci si mettono poi anche le condizioni meteo dettate dai capricci delle correnti oceaniche; infine, o meglio all’inizio, la partecipazione alla maratona di New York bisogna conquistarsela. Ci si comincia ad allenare un anno prima ed è subito una lotta contro il cronometro, ma una volta agguantato il tempo di ammissione è fatta. Entrando in Central Park ci si sente come quei cavalieri di ritorno da una battaglia vinta che, passata la linea del traguardo, ricevono la loro investitura: mantello e medaglia. Le emozioni hanno allora il sopravvento e ci si scioglie in un pianto difficile da trattenere.

Colore: grigio (e arancio). Track: Empire State of Mind/Jay Z feat. Alicia Keys.

mercoledì 11 novembre 2009

SE DUE MESI VI SEMBRANO TANTI...

Avete ragione a bacchettarmi. Un silenzio così prolungato in uno dei periodi più agonistici dell’anno è ingiustificato e meriterei la chiusura forzata del blog. Così mi ritrovo adesso a comprimere e trasformare in 100 mt piani gare di lunghezza (e fatica!) ben diversa.

Ma procediamo con ordine.

13 SETTEMBRE 2009 Verona – Bosco Chiesanuova. Colore Giallo. Track: Halo/Beyoncè. Alla sua seconda edizione con partenza da Piazza Bra a Verona, questo nuovo percorso della Lessinia Running si è rivelato molto impegnativo, complice soprattutto la temperatura che ha fatto la differenza rispetto all’edizione 2008. Mi è addirittura sembrato che siano comparsi dei tratti in salita che sotto la pioggia dello scorso anno non avevo minimamente notato. A differenza del 2008 però molti più amici alla partenza.


20 SETTEMBRE 2009 Real Berlin Marathon. Colore Rosso. Track: Obsessed/Mariah Carey. E’ la mia 42ma 42km. Molto bella, molto partecipata ma forse un po’ troppo affollata. Nemmeno Haile è riuscito a stabilire il nuovo record; che ci sia da rivedere il sistema delle partenze? I piedi sono quelli di Silvia che grazie ad un mix farmaco/chimico diluito con latte macchiato made in Germany hanno tagliato il traguardo danzando!

27 SETTEMBRE 2009 Isola di Albarella. Colore Azzurro. Track: Lemonade/Planet Funk. Raduno spontaneo di atleti appartenenti a società diverse, ma stessa amicizia. Possibilità di accedere a questa isola privata; questo privilegio unito ad paesaggio unico (manca qualche foto!) valgono da soli la partecipazione alla gara.

25 OTTOBRE 2009. Venice Marathon. Giornata che era iniziata con condizioni meteo favorevolissime poi un colpo di coda dell’estate ha visto repentinamente salire la temperatura fino a 26°C condizionando le prestazioni degli atleti. Così tra telefoni in tilt, blocco degli ascensori, abbandoni prima della partenza e ritiri per precarie condizioni fisiche, ecco a Venezia tutta la compagine Stringherosa, affiliati e sostenitori inclusi. Tra i nostri tre atleti giunti al traguardo spunta anche un PB sulla distanza. Michela compie l’impresa e non è in foto. Cattivi.